[NON C'È PIÙ] TEO, l'anonimo per eccellenza

>> mercoledì 26 giugno 2013

MODENA
Teo è stato addormentato il 25 luglio 2014; le volontarie sono state con lui fino alla fine.
Mi chiamo Teo, e in realtà non ho molto da dirvi perché i miei undici anni li ho passati tutti qui... da solo nel mio box. Undici estati roventi, undici inverni gelidi, sempre qui, da solo. In questi undici anni, mentre voi che vivete liberi avete viaggiato, amato, vissuto... io sono sempre stato qui: a vedere la gente che sceglieva sempre gli altri. Sì, perché mi hanno detto che io sono proprio sfortunato: sono di taglia media, non uno di quei piccoletti che piacciono tanto, e non ho niente di particolare... se non il mio cuore immenso che perdona tutto. Infatti, se qualcuno mi accarezza io mi sciolgo, nonostante l'abbandono e nonostante l'umiliazione di sapere che nessuno mi vuole. Oltre a questo, vivo nella parte meno visibile del canile, dove nessuno va mai, dove non c'è nemmeno l'area di sgambamento, e le uscite che ho fatto si contano sulle dita di una zampa :(
Teo, sempre vissuto in canile, ha un disperato bisogno di contatto con l'essere umano; non ha mai ricevuto alcuna richiesta, mai. Non va d'accordo coi cani maschi, ok con le femmine. Si affida in tutto il centro nord con controlli pre e post affido. Si trova al canile di Pavullo nel Frignano (MO). Per informazioni: Canile Pavullo Nel Frignano.

1 commenti:

Antebar 26 luglio 2014 13:55  

Dalla pagina facebook del canile Pavullo nel Frignano:

“Ciao, io ERO Teo, un anonimo cagnone che ha vissuto per 13 anni in canile, da cui sono uscito solo pochi giorni fa per essere ricoverato in una clinica perché stavo molto male. Io ero Teo, e ieri sera SONO MORTO sul tavolo della clinica, addormentato per non farmi soffrire a oltranza perché ormai il mio fisico non reggeva più e non avevo più voglia di lottare... Mi sono addormentato tra le carezze di alcune volontarie, le uniche persone alle quali in tanti anni ho potuto donare un po' del tanto affetto che portavo con me, e le uniche persone dalle quali ne ho ricevuto in cambio un pochino... briciole di affetto e di attenzioni da spartire con tanti altri cani durante le loro visite nel fine settimana. Io ero TEO, e per tanti lunghi anni ho sognato di uscire dal box del canile per andare a "CASA", ma quel giorno purtroppo non l'ho mai potuto vivere. Nessuno ha mai fatto nemmeno una telefonata per chiedere informazioni su di me... Io ero Teo, e sono vissuto da CANE DI NESSUNO. Al mio posto sono sempre stati scelti cuccioli, o cani più giovani, o più belli... o semplicemente, più fortunati. Io ero Teo, e mi chiedo perché sono nato, per vivere un'esistenza in canile... Penso di aver vissuto invano, perché si sa, noi cani senza un compagno umano al nostro fianco sopravviviamo e niente di più... Io ero Teo, e in quelle briciole di affetto e attenzioni che avevo a disposizione con i volontari del canile ho cercato di dare il meglio di me, e forse ci sono riuscito, perché so che ora quei volontari stanno piangendo per la mia “partenza”. Io ero Teo, e ho vissuto in gabbia come un delinquente per tutta la vita, anche se non avevo mai commesso nessun crimine. Guardate i miei occhi, i volontari dicevano che erano bellissimi e sembravano truccati, e che sicuramente qualcuno si sarebbe innamorato di quegli occhi. Non è stato così, e io sono morto come Teo, “l'invisibile”... Ma tanti miei amici a 4 zampe sono ancora vivi, e rinchiusi in un box come quello che è stata la mia casa per una vita intera. Soffermatevi e innamoratevi dei loro occhi, potreste davvero fare la differenza tra “sopravvivere” e “vivere”. Io ero Teo, e ora vi devo salutare... sono finalmente LIBERO e ho voglia di correre...”

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