[ADOTTATI] ADELE e ADELINO, pechinesi a rischio canile

>> domenica 3 aprile 2011

NAPOLI
Hanno trovato adozione!
Adele e Adelino, madre e figlio, sono due pechinesi abbandonati in strada. Lei ha 7/8 anni ed è quasi cieca, il figlio ha circa un anno e mezzo; pesano 5 kg circa e lui la segue passo per passo... separarli è impossibile, soffrirebbero troppo. Sono adottabili insieme proprio perché inseparabili.
Adele e Adelino si trovano a Napoli, ma per una buona adozione verranno portati ovunque. Si affidano vaccinati e microchippati, con controlli pre e post affido. Per informazioni e adozione: napoli@oipaitalia.com

3 commenti:

Anonimo 3 aprile 2011 21:44  

cara Barbara,sono a chiederti il favore enorme di inserire anche il dolce Alfonso nel tuo blog.Ha superato gli 8anni anche se non è stato definito un esatto anno di nascita.Ma il suo musetto in parte imbiancato non mente.Sta tutto il giorno arrotolato sulla sua panca di legno,è buonissimo,ha paura anche della sua ombra ed infatti lo facciamo sgambare sul retro dei box xchè ha troppa paura degli altri cani.Il suo sguardo triste ti porta una fitta lacerante al cuore.Molti pensano sia aggressivo e gli regalano poche coccole,invece Alfonsino è buonissimo e accetta ogni coccola senza muoversi; anzi vive con la paura che quelle carezze possano trasformarsi in botte...Merta un'adozione, merita di sapere che la vita non è solo un box e un piatto di pappa. Laura è rimasta così colpita da lui che appena l'ha visto si è commossa e adesso lo porta nel cuore come un piccolo gioiello.Grazie di tutto.Un abbraccio forte Chiara

Antebar 3 aprile 2011 21:49  

Ciao Chiara! Alfonso caro lo conosco... è il pastore tedesco, vero? E' già sul blog, anche se il suo appello risale a molto tempo fa: domani lo aggiorno con una foto più bella (che già ho, per fortuna) e lo metto in evidenza! :)

Grazie a te e buona serata!

Anonimo 5 aprile 2011 08:53  

... già, Alfonso... e mille mille altri... ma lui, "arrotolato" nell'angolo... sempre... che tristezza, Barbara, che tristezza il cuore umano, a volte... che non immagina, neppur minimamente, quanto dolore infligge a queste care creature abbandonandole... e tanti non reagiscono, non si riprendono più... ho provato vergogna a chiamarmi "razza umana", intelligente, guardando fisso negli occhi di Alfonso... quando l'essere intelligente comprenderà il vero significato dell'amore?... quando smetterà di colpire gli esseri più indifesi?... ad Alfonso e a tutte le anime disperate, perchè riescano, prima di morire, a conoscere che la mano dell'uomo accarezza e non picchia, che la voce coccola e non grida, che il cuore ama e non batte soltanto. Un bacio. Laura

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